lunedì 13 marzo 2017

Vino and Passion: I VINI NATURALI di SANTA10

Vino and Passion: I VINI NATURALI di SANTA10: DEGUSTAZIONE DEI  VINI NATURALI SANTA10 Gianni Massone è un personaggio schietto, dalle maniere gentili, sguardo  sveglio, intel...

I VINI NATURALI di SANTA10



DEGUSTAZIONE DEI  VINI NATURALI SANTA10


Gianni Massone è un personaggio schietto, dalle maniere gentili, sguardo 
sveglio, intelligente. Occhi chiari che trasmettono passione. 
La sua è una piccola azienda, SANTA10, a conduzione familiare sulle colline 
senesi. In tutto 8 ettari e mezzo di cui solo 1,5 a vigneto ed il resto ulivi ed 
un B&B immerso nel verde.
Ho avuto il piacere di conoscere lui ed i suoi vini circa un anno fa a 
Villa Favorita in occasione della manifestazione organizzata da VinNatur. 
Questa associazione conta circa 170 vignaioli da tutto il mondo uniti da
un’unica filosofia e da regole molto rigide. A Gennaio di quest’anno è
uscito il nuovo disciplinare che entrerà in vigore con la vendemmia 2017.

A distanza di quasi un anno siamo riusciti ad averlo qui a Verona, 
in Valpolicella per riassaggiare le stesse annate di Santa10 degustate ad 
aprile 2016, e l’ultima annata in commercio di SantaSubito  e per farci 
raccontare un po’ la sua storia e la sua filosofia.
L’occasione è stata una Degustazione presso il locale La Dolce Vita nel 
piccolo borgo di Arcè di Pescantina in provincia di Verona.
L’azienda produce anche un bianco da uve trebbiano, ma per la serata 
ci siamo concentrati solamente sui suoi vini rossi.
Sono vini davvero naturali, anche se spesso si abusa di questa parola…
è ovvio che il vino non nasce spontaneo… e che l’uomo ci mette
del suo...ma sicuramente questi vini sono più genuini di altri . 
E questo non è poco.
Non vengono utilizzati pesticidi, additivi chimici, concimi, lieviti aggiunti, 
sistemi per il controllo della temperatura, pompe elettriche nell’imbottigliamento, 
effettuando la maggior parte delle lavorazioni manualmente.
L’anidride solforosa aggiunta è praticamente inesistente. 
Sono vini ‘sinceri’ che rispecchiano l’annata.

Il primo vino in degustazione è
Santa Subito Igt 2014 (Canaiolo 34%, ciliegiolo 33%, colorino 33%)
(da agricoltura biologica)
Lo sposiamo con un tagliere di affettati, e l’abbinamento risulta piacevole.
Scaldiamo i motori ! Sentori di pietra scura, leggermente balsamico,
note di frutta dolce, che poi quasi scompaiono in bocca, lasciando spazio
ad un sorso deciso, fresco, con una incredibile beva accompagnata
da una buona sapidità

Poi passiamo ad una piccola verticale di 3 annate di SANTA10
Santa10  Igt 2010  (Sangiovese 90%, Petit verdot 5%, Cabernet 5%)
(da agricoltura biologica)
A distanza di quasi un anno supera il fratello più vecchio del 2008.
Veste color rubino, un accenno timidissimo di granato sul bordo.
Ha carattere, un bouquet intrigante di rovo, balsamico, minerale.
Al gusto il tannino è elegante, ma ancora ben presente. L’acidità
lo mantiene vivo, ancora fresco. Sicuramente da riassaggiare tra
qualche anno, ma godibilissimo già da ora.

Santa10  Igt 2009  MAGNUM
(Sangiovese 90%, Petit verdot 5%, Cabernet 5%)
(da agricoltura biologica)
E’ sempre bello aprire un Magnum, e non solo per un fattore estetico !
Ci troviamo davanti ad un’annata completamente diversa e la ritroviamo
tutta nel bicchiere.  Il colore è un rubino  più trasparente, riflessi granato
accentuati. All’olfatto anche qui percepiamo una mineralità, che ci spiega
Gianni, è caratteristica di questa particolare zona, ricca di Tufo giallo.
Qualche soffio di viola tipico del Sangiovese e ricordi di arancia sanguinella.
Questo millesimo è meno potente, ma molto elegante. Il tannino è nobile
setoso, gentile al palato. Una bella freschezza fa da padrona.
Questa annata ha fatto molto discutere, forse non sarà da tenere lì molti
anni ancora, forse il suo apice l’ha già raggiunto...Sicuramente ora
è piacevolissimo da bere.

Santa10  Igt 2008  MAGNUM
(Sangiovese 90%, Petit verdot 5%, Cabernet 5%)
(da agricoltura biologica)
Nel bicchiere un colore rubino compatto, nuance granato appena accennate.
Visivamente sembra più giovane del 2009. All’olfatto è molto cambiato rispetto
ai ricordi di un anno fa. I sentori prorompenti di viola e marcati di liquirizia sono
ora leggerissimi ed accompagnano sentori più balsamici, di rovo e minerali.
Al palato è morbido, tannino domato, pur mantenendo una spiccata acidità.
Chiude con una gradevole scia sapida. Molto simile al  2010, che rimane
comunque il millesimo con maggior potenziale di invecchiamento.

Ma la serata ha in serbo delle sorprese e si conclude con un incontro
molto interessante: il Brandy “SpiritoSanta” prodotto dal vino Santa10.
Solo 500 bottiglie all’anno ! E noi abbiamo avuto la fortuna di godere di
questo distillato fine ed elegante. Degna conclusione di una emozionante
serata.
Ci siamo salutati con la promesso di rivederci anche quest’anno a VinNatur
tra un mesetto, speriamo di riuscire anche ad organizzare prima o poi, 
un bel week end nel suo agriturismo, magari nella camera ricavata dall’antica 
limonaia.

domenica 5 febbraio 2017

Come una CRISALIDE...




     Le mie impressioni sull' Anteprima Amarone 2013




Belle novità quest’anno all’Anteprima Amarone 2013, con 3 giornate dedicate: 
sabato alla stampa, domenica al pubblico (sempre più numeroso) e lunedì agli 
operatori di settore.
Un’iniziativa, che personalmente, ho apprezzato molto, in quanto mi ha 
permesso  di degustare con molta calma e scambiare qualche parola in 
più anche con i produttori.
Un nuovo bicchiere, elegante e funzionale, degno di  Mr Amarone ed 
un’organizzazione a dir poco impeccabile.
Mi sono limitata a degustare una quarantina di campioni, quasi tutti alla cieca, 
a parte qualcuno degustato presso i banchi di assaggio, anche se la scelta sarebbe 
stata ovviamente più vasta e ricca. L’intento era quello di farmi un po’ un’idea 
dell’annata, visto che molti erano campioni da botte, ancora delle piccole crisalidi.  
La crisalide è  lo stadio intermedio della metamorfosi della farfalla. 
Crisalide viene dal greco “chrusos” che significa “Oro”. 
E questi Amarone in anteprima mi piace immaginarli così. Non importa se 
qualcuno rimarrà in questo stato molto più a lungo di altri...prima o poi tutti 
metteranno le ali e spiccheranno il volo.  Non saranno tutte farfalle uguali, 
alcune saranno coloratissime, alcune vivranno a lungo, altre solo poche ore...
Guardando un bozzolo, è difficile immaginare quanta bellezza ne uscirà...
eppure…!!!
Immaginate quanto può essere difficile e  criptico descrivere un vino che è 
ancora in fase embrionale. Eppure nel DNA di questa annata si avvertono
eleganze che vedremo solo quando fra un po’ di mesi o forse anni si saranno 
trasformati in leggiadre farfalle.

In questi assaggi ho ritrovato l’annata, ma  soprattutto le differenze di terroir ! 
Ho riconfermato il mio amore per la zona di Marano nella Valpolicella 
Classicasenza disdire la zona di Illasi con la quale ha interessanti affinità 
e senza togliere nulla alle altre.
Ogni piccola zona presenta le proprie peculiarità, che le cantine dovranno cercare
di far emergere e valorizzare il più possibile.
La 2013 è stata un’annata non troppo facile a causa della molta umidità. 
Un’annata che comunque si sta rivelando interessante per finezza e grazia.
Ho trovato i vini,  a parte qualche rara eccezione, impreziositi da una buona 
freschezza, una bella beva e bouquet eleganti.

Addirittura per alcune zone sentori floreali soprattutto nella zona di Marano 
di Valpolicella
.
Questo l’elenco dei vini assaggiati (purtroppo molte cantine tra le mie preferite 
non partecipano alla manifestazione) : Corte Sant’Alda, Villa San Carlo, Viviani,
Bennati, Bertani,Boscaini Carlo, Monteci, Giacomo Montresor, Pasqua, Farina, 
Fasoli Gino, Albino Armani, Corte San Benedetto, Ca’ Botta, Collis-Riondo,
 Accordini Igino, Accordini Stefano, Ca’ Dei Frati, Ca’ la Bionda, Ca’ Rugate, 
Cantina di Soave, Latium Morini, Filippini Alessandro di Luigi, Flatio, 
Le Bignele, Pasqua Vigneti e Cantine, Recchia, Roccolo Grassi, Secondo Marco, 
Tenute Falezza, Monte del Fra’, Tinazzi (sia Amarone della Valp.Ca’ dei Rocchi, 
sia Amarone della Valp. 2013 Selezione di famiglia), Valentina Cubi, 
Tezza Viticoltori in Valpantena, Massimago,  Le Guaite di Noemi, La Marognole, 
Vigneti di Ettore, Villa Canestrari, Zymè.

I campioni che mi hanno più colpita della zona di Marano di Valpolicella:

Amarone della Valp. Docg Classico 2013 “CUSLANUS” (campione da Botte) 
di ALBINO ARMANI - Ancora un po’ introverso al naso, rivela comunque un bel 
frutto croccante ed un insolito floreale, che ricorda vagamente la viola. Al palato 
è la freschezza che fa da padrona con un tannino ancora da domare. 
Uscirà in commercio nel 2018. 

Amarone della Valpolicella Classico Docg 2013  (campione da Botte) 
Cantina Filippini Alessandro di Luigi
presenti per la prima volta all’Anteprima, mi hanno incuriosita e sicuramente andrò
a trovarli in cantina, visto che non avevo mai avuto occasione di assaggiare i loro vini.
Il campione apre all’olfatto con accenti balsamici, di menta e note floreali di genziana,
per poi svelare sentori di rovo e mora. Scalpitante in bocca, astringente, lascia una 
lunga scia mentolata. Ottimo rapporto qualità/prezzo.



Amarone della Valpolicella Classico Docg 2013   
Cantina CA’ LA BIONDA -
Impatto olfattivo elegante che apre su note speziate, menta e genziana ed una
ciliegia fresca. Tannino non troppo invasivo già abbastanza domato. Beva fresca,
snella ed appagante. Uscirà in commercio nel 2018.



Amarone della Valpolicella Classico Docg 2013 
Cantina CORTE SAN BENEDETTO
L’azienda si trova ad Arbizzano di Negrar, ma le uve utilizzate per questo Amarone
sono provenienti per la maggior parte dai vigneti di proprietà situati a Marano di Valpolicella.
All’olfatto arrivano sentori di frutta rossa matura, sono sentori dolci fusi con note balsamiche e di liquirizia. Al gusto è potente, bilanciato da una giusta freschezza.
Da aspettare ! 
Uscirà in commercio nel 2019. 

Per quanto riguarda ALTRE ZONE della VALPOLICELLA CLASSICA, mi hanno maggiormente colpito : 

Amarone della Valpolicella Classico Docg 2013 (campione da botte)
Cantina SECONDO MARCO  (Fumane ) 
Molto austero sia al naso che in bocca. Con sentori spiccati di acetone. Questo è 
davvero ancora allo stato crisalide !!! Grandissime potenzialità. Da aspettare e 
riassaggiare tra qualche anno. Uscirà in commercio nel 2019.

Amarone della Valpolicella Classico Docg 2013 (campione da botte) 
Cantina Zymè - (San Pietro Incariano) 
Un’altra piccola crisalide, da aspettare…
Ancora molto criptico, incuriosisce ed intriga. Libera sentori di rovo ed
un insolito floreale di rosa. Da riassaggiare …!

Amarone della Valpolicella Classica Docg 2013  Masùa di Jago- 
Cantina F.lli RECCHIA
(Negrar) . Potente, prevalgono sentori balsamici. Interessante anche al palato, 
ma è un bebè...Difficile da valutare. Da riassaggiare sicuramente !!

Ma meritano sicuramente menzione anche
l’Amarone della Valpolicella Classioc 2013  cantina BOSCAINI CARLO 
(Sant’Ambrogio della Valpoicella)  - 
Dai sentori ancora un po’ ‘verdi’, che un po’ nascondono i sentori fruttati. 
Scalpitante in bocca con una bellissima freschezza.
E’ ancora un fanciullino, ma promette bene !!



Amarone della Valpolicella Classica 2013 
Cantina ACCORDINI STEFANO (Cavalo) -
Fruttato ed erbaceo. Potente dal tannino ancora indomato. 
Da aspettare con pazienza.



Amarone della Valpolicella Classica 2013 (campione da botte) 
Cantina LE MAROGNOLE -
(Fraz. Valgatara Marano) 
Apre con accenti balsamici e fruttati, una bella ciliegia succosa che
ritroviamo anche in bocca. Chiude con una scia dolce. Ma questo suo
concedersi a tratti un po’ ‘ruffiano’ è compensato da una bella freschezza
che appaga e convince.

Amarone della Valpolicella Classica 2013 (campione da botte) 
Cantina VALENTINA CUBI
Verticale ed elegante, senza soffocare il frutto. Grandi potenzialità.

Per quanto riguarda invece la zona di ILLASI  e MEZZANE   tra i campioni 
degni di nota sicuramente ci sono:

Amarone della Valpolicella Docg 2013 “Campo Leon “  
Cantina LATIUM -
All’olfatto è intrigante, balsamico con note di genziana ed un frutto accattivante.
Ricordi di piccoli frutti selvatici. Il sorso è fresco e piacevole con lunga scia 
mentolata. Uscirà in commercio a fine anno.

Amarone della Valpolicella Docg 2013  (campione da botte) 
Cantina LE GUAITE DI NOEMI -
Ventaglio olfattivo che apre su sentori di piccoli frutti scuri, marasca e note 
balsamiche ben fuse con le altre note. Intrigante e potente il sorso. 
E’ ancora un bebè. Uscirà in commercio nel 2021.

Amarone della Valpolicella Docg 2013 (campione da botte) 
ROCCOLO GRASSI
Indecifrabile, ancora troppo criptico…
Solitamente non delude. Da riassaggiare !!!!

A Verona, ma con Vigneti a San Felice Extra, Mezzane e Marcellise da riassaggiare
sicuramente : 
Amarone della Valpolicella Docg 2013 (campone da botte)  
Azienda Agricola SAN FELICE Tenute Falezza -
Bouquet centrato su sentori balsamici e sentori di liquirizia. Sorso fresco e mentolato.

A  GREZZANA interessante: 
Amarone della Vapolicella Docg 2013   Tenuta Cajò Cantina  CA’ BOTTA 
Da vigneti in Località Trezzolano.
Non intensissimo all’olfatto, svela note di frutti scuri e soffi balsamici. Colpisce 
maggiormente al palato con un tannino potente, freschezza e buona mineralità. 










sabato 21 gennaio 2017

VILLA SAN CARLO all'Anteprima Amarone 2013






Villa San Carlo è una dimora storica, circondata dal bosco. Domina dalla
collina il paese di Montorio al riparo da occhi indiscreti.
E' qui che il signor Gianni Pavesi, ben 88 primavere, produce i suoi vini.
Pochi ettari, ma idee chiare.
Ma chi è Gianni ? e chi lo aiuta in questa nuova avventura ?
La scorsa estate la redazione Vinetia è andata a 'stanarlo' ! ...ed ha scoperto
questa nuova realtà. Con lui collabora tutta la famiglia, le due figlie per la parte
commerciale ed il figlio in cantina, ma il motore è lui !
Si intuisce da come parla, traspira passione!

La prima etichetta di Villa San Carlo è recente un 2009 ed esce come Amarone
Riserva. Convince, e viene presentato sulla guida VINETIA AIS 2017 con ben
4 rosoni.
( http://vinetia.aisveneto.it/it/azienda/villa-san-carlo/ )

Quest'anno per la prima volta parteciperà all'Anteprima Amarone
il 28 - 29 - 30 Gennaio presso il Palazzo della Gran Guardia nella splendida
città di Verona.

Maggiori info su :
www.anteprimaamarone.it.





sabato 7 gennaio 2017

Anteprima AMARONE 2013
Palazzo della Gran Guardia - Verona - 28, 29, 30 Gennaio 2016


La vendemmia 2013 era stata soprannominata dagli esperti del
settore una ‘Vendemmia d’altri tempi’ o  ‘Come una volta’.
La primavera era stata piovosa ed inizialmente molto fredda,
temperature molto alte a giugno e luglio con agosto e settembre
nella norma, ma caratterizzati da molta umidità. Il processo
di maturazione delle uve si è un po’ ritardato ricordandoci un po’
le vendemmie di vent’anni fa quando si raccoglievano le uve
ad ottobre. Le temperature non molto alte e le forti escursioni
termiche tra il giorno e la notte porteranno molto probabilmente
beneficio al corredo aromatico dei vini e livelli di acidità piuttosto
elevata. Tenore zuccherino meno elevato e titolo alcolometrico
non troppo alto. Ovviamente essendo la Valpolicella molto
ampia  e varia come zona vitivinicola, si riscontreranno delle
differenze anche piuttosto accentuate tra una zona e l’altra.
L’esperienza del vignaiolo, il saper aspettare il momento
giusto per la raccolta, selezionando i grappoli migliori,
porteranno poi la differenza nel bicchiere.
Noi non vediamo l’ora di poter degustare in anteprima il
frutto di quest’annata che verrà presentata come di consueto
dal Consorzio della Valpolicella il 28 - 29 - 30 Gennaio 2016.
Evento sempre più atteso, che riscuote ogni anno sempre
più consensi ed interesse.
La location è a dir poco superba, situata nel cuore del
centro storico di una delle città più belle d’Italia.

Tutte le info sul sito :
www.anteprimaamarone.it

lunedì 26 dicembre 2016


COSA BERE "SOTTO LE FESTE " 
    Qualche Metodo Classico Italiano per tutti i gusti e per tutte le tasche...

Premessa: queste sono solo delle idee...qualche chicca da assaporare ...
per stimolare un po' la vs fantasia.

Fascia prezzo Media (non superiore ai 18 euro) 
Lessini Durello "NOSTRUM" Metodo Classico 36 mesi di CASA CECCHIN
 (Montebello VI) 

90% Durella 10% Pinot Nero.
Una bollicina elegante, cremosa con note tostate,  ed agrumate che solleticano
il palato. Buona freschezza e mineralità. Equilibrato, ottimo come aperitivo in
abbinamento ad antipasti salati  sia di pesce che con salse e formaggi freschi
cremosi.
Simpatico l'abbinamento con verdure in pastella fritte.



Aurora - VSQ Metodo Classico Nature Rosè, 36 mesi sui lieviti 
di TORRAZZETTA   (Borgo Priolo PV) 
100% Pinot Nero, dall'accattivante veste color buccia di cipolla, perlage fine ed
elegante. Apre su note affumicate e sentori d'arancia.
Bollicina per palati raffinati da abbinare a del salmone selvaggio affumicato o a
delle tartine con gamberi rossi di Sicilia e arancia caramellata.
Ottimo sposalizio con della tartare di tonno ma non disdice un bel tagliere di salumi
con del pane nero.

Fascia prezzo Medio/Alta  

Spumante Metodo Classico  Super Sei  Extra Brut, 6 anni sui lieviti 
di MARCO BUVOLI  - L'Opificio del Pinot Nero   (Gambugliano VI) 
100% Pinot Nero
Nasce dall'assemblaggio di vini di numerose annate, di cui una parte
proveniente da una riserva vecchia affinata in legno. Bellissima veste dorata,
 che rivela la lunga permanenza sui lieviti, 6 anni come indica il nome.
Intenso all'olfatto con un ventaglio di profumi ampio, che apre su note di
nocciola e paglia, per poi svelare subito un piacevole agrumato, speziato di
zenzero.
Al palato una bellissima freschezza che non ti aspetti...ed invita alla beva
(impossibile non finire a bottiglia). Sapido con lungo finale ...difficile
cancellarne il ricordo...
Lo consiglio agli amanti dei vini francesi in particolare a chi ama gli
Champagne di un certo calibro...
Ottimo da solo, per un brindisi sensuale...ma si sposa bene con piatti di pesce
anche elaborati, consiglierei dei gamberoni avvolti nella pancetta croccante o
dei piatti di pesce cucinati all'orientale con uso di spezie come curry e zenzero...
Piacevole anche abbinato con formaggi stagionati.
Concludete l'anno con un calice così...e non potrà che essere un buon inizio!






















Lessini Durello  Metodo Classico Riserva Extra Brut 60  mesi 
di CASA CECCHIN
 (Montebello VI) 
Conquista per la sua complessità e struttura unita ad una indubbia eleganza.
Perlage fine e persistente. Sentori di piccola pasticceria, ma anche agrumati e 
minerali. Al palato una freschezza che invita la beva .
Ottimo con formaggi stagionati come un Monte Veronese vecchio, ma anche con 
risotti cremosi  o con dei crostini al lardo di Colonnata.


venerdì 9 dicembre 2016


   6°   MERCATO DEI VIGNAIOLI INDIPENDENTI  FIVI

   26 - 27 NOVEMBRE 2016  PIACENZA EXPO 
    



    Sono passati un bel po' di  giorni, ma il ricordo della bella giornata di assaggi
    ed acquisti al Mercato dei Vignaioli Indipendenti a Piacenza è ancora molto
    vivo, sarà perchè il ricordo legato agli incontri interessanti ed alle emozioni è
     sempre difficile da cancellare, sarà perchè questa fiera non è solo una
     manifestazione in cui si degusta...ma si acquista proprio, e a prezzi molto
     convenienti! Si entra con il carrello, come in un supermercato, solo che qui
     ad attenderti non ci sono tristi scaffali, ma produttori sorridenti che ti
     raccontano il loro territorio, il loro lavoro ed i loro prodotti.
     E poi ti porti a casa la bottiglia tanto desiderata, o la nuova scoperta che
     hai fatto, da bere in tranquillità, magari abbinata ad buon piatto.
     Forse proprio per questo il ricordo di questa fiera  rimane così vivo.
     E' come un paese dei balocchi. Il clima è molto gioioso, con una grande
     partecipazione che ha raggiunto livelli da record per questa sesta 
     edizione.
     Ogni anno aumentano le aziende partecipanti assieme al numero di 
     visitatori.

     Ma chi sono i vignaioli FIVI ? Sono vignaioli indipendenti che seguono di
     persona l'intera filiera produttiva, sono vignaioli che hanno deciso di fare
     squadra ed unirsi in una associazione per essere più visibili sul territorio e
     comunicare meglio il loro messaggio ai consumatori. Ormai il loro logo
     su molte bottiglie di vino è diventato inconfondibile e sempre più
     conosciuto e rispettato.

     Impossibile degustare tutto, servirebbero più giornate...
     Quindi a malincuore skippo le aziende veronesi, che conosco molto bene
     ... Saluto qualche amico produttore, scambio due parole e mi fiondo verso
    una delle mie regioni preferite, la Valle d'Aosta. Questa terra (o meglio
    queste montagne !!!) sono la culla di vini meravigliosi, vini di terroir
    sia bianchi che rossi, spesso difficili da trovare nelle nostre enoteche  o nei
    nostri ristoranti.
    Cerchiamo di mantenere il più possibile un certo ordine nella degustazione
    prediligendo prima le bollicine, poi i vini fermi bianchi, i vini rossi ed 
    infine i passiti; ma per comodità qui vi racconterò il mio viaggio enologico
    per l'Italia regione per regione. 

    La cantina PAVESE ERMES si trova a Morgex e produce esclusivamente
   Priè Blanc, un vitigno autoctono di questa zona coltivato a piede franco
   tra i 900 e i 1200 mslm.
   Nascono vini puliti, dai profumi di erbe aromatiche, minerali, eleganti con
   buona acidità e piacevole sapidità. Una beva incredibile. L'azienda produce
   anche un vino da uve stramature che vengono raccolte a dicembre a
   temperature che oscillano tra gli -8  e i -10 gradi dopo che si sono
   verificate diverse gelate.
   Non poteva mancare una  tappa da LES CRETES, forse la cantina più
   conosciuta al di fuori della regione. Io ho un debole per il Petite Arvine
   e loro ne producono uno molto interessante, solo acciaio, fresco, minerale, 
   con sentori di  mentuccia e mela verde e lunga scia agrumata. 
   Conquista per la sua pulizia e per il sorso invitante.
   E poi la MAISON VIGNERONNE FRERES GRSOSJEAN, vicino ad
   Aosta. Da poco certificata biologica.
   Piacevoli il loro Vallée d'Aoste DOC Muscat Petit Grain ed il loro
   Vallé d'Aoste DOC Pinot Gris entrambi solo acciaio con una
   inconfondibile freschezza e mineralità tipica dei vini di questa regione.
   


   Lasciamo la Valle d'Aosta e ci dirigiamo verso il Piemonte, dove
   solletichiamo il palato con delle bollicine prodotte dall'azienda
   AVEZZA PAOLO, degustiamo uno Spumante Rosè  Brut
   Metodo Classico, 20 mesi sui lieviti a base di Nebbiolo ed un
   Alta Langa Docg  da uve Pinot Nero per l'80% e Chardonnay per il
   restante 20%. Ottimo rapporto qualità/ prezzo.
   Sempre rimanendo nella regione Piemonte, incontriamo la cantina
   CASCINA GENTILE  a Capriata d'Orba (AL), curioso il  Metodo  
   Classico Rosè a base di Barbera in purezza, circa 30 mesi sui lieviti,
   dal bel colore ramato, e dal sorso che lascia una particolare sensazione
   quasi di astringenza, quasi un ricordo di tannino. Degustiamo anche
   un Metodo Classico Brut 2013 a base di Cortese, 30 mesi sui lieviti,
   molto floreale.
   Non ci lasciamo scappare un assaggio di alcuni vini a base di Erbaluce,
   un vitigno che viene coltivato solo in una  piccola zona in pr. di Torino.
   La cantina si chiama CIEK e produce una vasta gamma di vini,
   dall'Erbaluce in tutte le sue versioni fino a vini rossi da uve autoctone.
   Tra i vari prodotti degustati, merita sicuramente menzione
   l'Erbaluce di Caluso Docg (secco) 2014 da uve prodotte da un vecchio
   vigneto. Fresco, minerale e di lunga persistenza.
   Ed il Rosè Brut Metodo Classico a base di uve Neretto, circa 24 mesi
   sui lieviti. Splendido ed accattivante color rame. Bouquet che ricorda
   piccoli frutti rossi, ribes,lamponi che poi si ritrovano anche al palato
   accompagnati da una sensazione quasi di astringenza.
   Interessante anche l'Erbaluce di Caluso Docg Spumante SAN GIORGIO,
   un metodo classico 100% Erbaluce, circa 24 mesi sui lieviti;
   molto floreale, fruttato, con sentori di lievito.

   Rimaniamo in Piemonte, ma ci spostiamo a Loazzolo, un piccolo paese
   della comunità montana Langa Astigiana, dove si trova la cantina
   FORTETO della LUJA, certificata Biologica e  scelta nel 2007 dal
   WWF come Oasi affiliata.
    Degustiamo un piccolo gioiello :
    Loazzolo Doc Forteto della Luja  2009. L'uva Moscato Bianco
    viene vendemmiata tra la fine di Settembre e Novembre, prediligendo i
    grappoli attaccati da Muffa Nobile.
    Una parte dell'uva viene ulteriormente appassita. Fermenta in
    piccole botti di rovere in cui rimane a maturare per circa 2 anni.
    Splendidi riflessi dorati, bouquet ricco di note tostate e di caffè,
    frutta disidratata.  Gusto pieno che avvolge il palato, sorso gustoso,
    dolce, ma non troppo, arricchito da una buona freschezza e mineralità.
    Passiamo al secondo vino:
    Forteto Pian dei Sogni Piemonte Bracchetto Doc 2012, vendemmia
    tardiva e breve periodo di appassimento delle uve. Fermenta in piccole
    botti di rovere. Il colore vira ormai verso il granato. All'ofatto è
    un rincorrersi di note che ci ricordano il profumo della torta russa e
   della crostata di more. Sorso dolce e molto piacevole al palato.

   Sui Colli Tortonesi invece incontriamo Michele, proprietario della
   cantina OLTRETORRENTE, nata nel 2010. Lui e la moglie Michela
   sono entrambi agronomi, acquistano il primo vigneto circa 7 anni fa
   e iniziano insieme una nuova avventura per realizzare il loro sogno.
   L'azienda è a conduzione biologica.  Molto interessante il loro
   Timorasso 2014, solo acciaio, dall'acidità graffiante che gli
   conferisce una freschezza spiccata ben bilanciata da una vena
   minerale decisa. In degustazione anche un TIMORASSO 2012,
  meno fresco del precedente, ma piacevolmente sapido.
  Concludiamo l'assaggio con la Barbera 2013.

  Lasciamo la splendida regione del Piemonte e ci dirigiamo in
  Lombardia, dove incontriamo la prima azienda vitivinicola biologica
  dell'Oltrepo' Pavese: la cantina TORRAZZETTA. 
  Qui fa da padrone il Pinot Nero e tra i prodotti assaggiati ci colpiscono
  sopratutto:
  Aurora - VSQ Metodo Classico  Nature Rosè, 36 mesi sui lieviti,
 100% Pinot Nero, dall'accattivante veste color buccia di cipolla,  perlage fine
 ed elegante.
 Apre su note  affumicate  e sentori d'arancia.
 VSQ Extra Brut, 100% Pinot Nero, il mio preferito...
48 mesi sui lieviti. Bollicina fine ed elegante. Bouquet ricco di note
'burrose', noccioline e fieno. Cremoso al palato, fresco ma molto
equilibrato.

Malgrado i buoni propositi di 'skippare' in blocco le aziende venete per
avere più tempo per degustare i vini di altre regioni...non possiamo fare
a meno di fermarci al volo da QUOTA 101 nei Colli Euganei che
produce uno spettacolare: "Gelso di Lapo" Fiori d'Arancio Passito Docg
In degustazione l'annata 2013 di un bel color ambra dai luccicanti
riflessi dorati, che anticipa un bouquet ricco ed evoluto su note
di miele, resina, pigna. La dolcezza che si avverte al palato è
mitigata da una sorprendente freschezza e mineralità che
invogliano a berne un altro sorso.

In Alto Adige HADERBURG è sempre una certezza, vasta la
gamma dei vini prodotti, dai fermi alle bollicine, tutti di ottima
qualità e buon rapporto qualità/prezzo.
Ma in assoluto il mio preferito rimane sempre Il Metodo Classico
Pa' Dosè , 85% Chardonnay e 15% Pinot Nero, verticale, citrino
ed elegantissimo.

Proseguiamo il nostro viaggio in Alto Adige per andare a trovare
Patrick Uccelli. Patrick è vignaiolo ed enologo, un ragazzone dai capelli
lunghi,  un  grande sorriso e modi schietti e diretti, proprio come i suoi vini.
Produce principalmente Pinot Nero e Pinot Bianco, ma anche un Merlot
e un Gewurztraminer. Mi soffermo sul Pinot Nero Igp Vigneti delle 
Dolomiti, ...il 2015 è ancora un bebè, ma sfoggia già un bel carattere,
pulito, fresco con nette sensazioni di petali di rosa rossa. Non delude
nemmeno il Pinot Bianco Vigneti delle Dolomiti Igt  chiamato
semplicemente BLANC.
Anche il Gewurztraminer convince, ricorda una rosa bianca appena
sbocciata e poi al palato soddisfa con una bellissima mineralità e
freschezza.
Originale invece il loro 1000 cm3, un merlot in bottiglia dal formato
molto singolare: 1 litro. Le uve fermentano in acciaio ed anfora e
matura in acciaio, anfora e botte. Un vino da 'osteria' lo definisce
Patrick...da bere, senza tanto pensarci su !

Ed eccoci in Trentino con le Bollicine 'aristocratiche' di
Francesco Moser. Degustiamo un Trento Doc Brut 100% Chardonnay
dalla beva invitante, elegante, fresco  e molto minerale.

Rimaniamo in Trentino a Sorni di Lavis per andare a trovare
Eredi di Aldo Cobelli, con i loro vini di territorio. Interessante
sicuramente la loro Nosiola, in degustazione l'annata 2015,
solo acciaio. La Nosiola è un'uva autoctona di questa zona.
All'olfatto apre su sentori di fiori di tarassaco e soffi minerali,
poi al palato freschezza e mineralità. Degustiamo anche
ARLEVO Chardonnay 2015 , fermentazione in botti di legno, dove
rimane poi a maturare per altri 9 mesi. Nel bicchiere ritrovo
qualche ricordo di vini francesi, sentori di vaniglia, fieno,
fiori gialli di tarassaco. Caldo ed avvolgente al palato.
Concludiamo con il GESS Gewurztraminer 2015 ... e
soffriamo un po' per non essere riusciti a bere anche il
loro Metodo Classico ...!!!

Il nostro viaggio immaginario per l'Italia ci porta in Emilia
Romagna e precisamente a Castelvetro di Modena dove
la cantina CAVALIERA produce vini biologici come
il 'simpatico' Pignoletto di Modena ed il Lambrusco 
Grasparossa di Castelvetro, ma anche un Metodo
Classico: Spumante Brut Cavaliera , a base di Trebbiano
Modenese, quasi 36 mesi sui lieviti, dalla bella beva, molto
piacevole.

In località Carseggio (Bo) presso la cantina Terre di 
Macerato abbiamo la possibilità di degustare due vini
bio a base di Sangiovese di Romagna; Romagna Sangiovese
Rhod 2015 e  AUDACE Romagna Sangiovese Riserva 2012
dal ventaglio olfattivo ampio che apre su note di china,
liquirizia,  spezie per poi svelare sentori floreali, la rosa rossa
in primis.
Matura 18 mesi in botti di legno.

Una certezza, una conferma, la ritrovo in Toscana ...ed
è la cantina DUEMANI a Riparbella (PI).
Si inizia con CIFRA 2015  Igp Costa Toscana, a base di
Cabernet Franc che
fermenta e sosta in cemento, splendido frutto, sorso fresco ma
abbastanza morbido al palato, si fa ricordare...
Per poi passare ad un uvaggio ALTROVINO Igp Costa 
Toscana  2014 a base di
Merlot e Cabernet  Franc, matura in tini troncoconici di rovere
francese per 8-10 mesi ,  è una spremuta di more e piccoli
frutti.
SUISASSI Igp  Costa Toscana   2013 è un Syrah fermentato
in barrique e tonneaux di rovere francese in cui poi prosegue
anche la maturazione per circa 15-18 mesi.  Ancora molto
tannico e ruspante, sicuramente da riassaggiare.
E poi la ciliegina sulla torta: DUEMANI Igp Costa Toscana
2013, Cabernet Franc in purezza, matura in barrique e tonneaux
di rovere francese per circa 15-18 mesi, complesso all'olfatto,
superbo nei sentori che ricordano la mora dolce e piccoli
frutti, macchia mediterranea e sottobosco. Tannino nobile
ed elegante.


Non poteva mancare una tappa in Puglia e scegliamo una
cantina al quanto singolare sia per il nome: ESTASI (Franco
di Filippo) sia per i vini prodotti.
Degustiamo 2 Metodi Classici a base di Moscato Reale che
solitamente viene impiegato per produrre il Moscato di Trani
doc Passito.
Estasi in Armonia Pa' Dosè , 12 mesi sui lieviti , interessante ...anche
se il perlage non è molto fine, vivo il ricordo del chicco d'uva bianca
accompagnato da sentori floreali.
Estasi in Sinfonia Brut 12 mesi sui lieviti, brilla nel bicchiere
di un giallo oro, morbido al palato, quasi una percezione
di dolcezza nella scia finale.


Il nostro viaggio prosegue in Basilicata per assaggiare dei vini
a base di Aglianico, vitigno dalle grandi potenzialità, che amo
molto.
Lo troviamo qui nella cantina di GRIFALCO a Venosa (PZ)
In realtà Fabrizio Piccin e Cecilia Naldoni provengono dalla
Toscana, sono venuti qui dopo aver venduto la loro quota di
azienda a Montepulciano
In degustazione 3 vini eccellenti: Aglianico del Vulture Gricos
2014, Aglianico del Vulture Grifalco 2013 ed Aglianico del Vulture 
Damaschino 2015.

Ultima tappa in Sicilia alla cantina SPADAFORA, molte le
tipologie prodotte dallo spumante, ai vini bianchi a base
di vitigni tipici ma anche internazionali come il loro Chardonnay,
ai vini rossi a base di Nero D'Avola e Syrah.
Ottima qualità. Mi ha colpito in particola modo il loro Grillo 2014,
cemento, una manciata  di erbe aromatiche, macchia mediterranea
e sentori minerali. Sapido in bocca con una freschezza che invita
il secondo sorso.

Il  nostro viaggio enologico di un giorno per l'Italia si è concluso
a malincuore, ma il nostro carrello è pieno di bottiglie, che sapranno
dare nuova linfa alle nostre emozioni nei prossimi mesi...
Aspettiamo con ansia un nuovo evento FIVI, per conoscere,
scoprire e riscoprire vecchi e nuovi  vini...