domenica 17 aprile 2016

Villa Favorita
ViniNatur    Sabato 9 Aprile 2016 
Monticello di Fara - Sarego (VI)



L’associazione VinNatur riunisce vignaioli da tutto il mondo che intendono
difendere  l’integrità del proprio territorio, rispettandone la storia, la cultura
e l’arte che sono state  loro tramandate nel tempo, traendo ispirazione da una
profonda etica ambientale.

Il vino naturale deriva da metodi di lavoro che prevedono il minor numero
possibile di  interventi in vigna e in cantina, l’assenza di additivi  chimici e di
manipolazioni da parte dell’uomo. Questi metodi portano i vignaioli a correre
molti rischi, poiché il percorso è complesso e non sempre chiaro, per seguirlo
occorre un’ampia consapevolezza e conoscenza sia in vigneto che in cantina.
Dalle analisi svolte nel 2012, su un totale di 135 campioni analizzati 126 sono
risultati completamente esenti da ogni tipo di pesticida, mentre i restanti 10
presentano residui di pesticidi. Un risultato molto confortante rispetto agli anni
precedenti.

Arrivata alla sua tredicesima edizione...comincia a sentirsi un po' sacrificata tra
le mura della bellissima villa seicentesca a Monticello di Fara. Oltre 140 produttori,
sopratutto Italiani, ma anche stranieri (7 paesi diversi) e un fiume di visitatori che
hanno riempito le sale. Gente del settore, winelovers curiosi, giornalisti, ...tutti
molto interessati e molti ben preparati.
Sabato ero presente per degustare e capire un po' questo mondo...mi ha sorpreso il
fiume di gente arrivata da ogn parte d'Italia...mi ha piacevolmente colpita l'interesse
e la voglia di scoprire  e conoscere...è stato per me un segnale chiaro  che non è solo
una moda il ritornare ad una agricoltura più sana e consapevole, ma è ormai un'esigenza
dell'esser umano ...non solo per la coltivazione dell'uva e la produzione del vino, ma
per tutto ciò che coltiviamo ed alleviamo...un rispettto verso la natura e verso noi stessi.

Qui di seguito riporto alcuni assaggi, degni di essere citati:
1) LAHERTE FRERES

(Vallée de la Marne - Coteaux Sud d’Epernay)
Champagne Blanc de Blancs  Brut Nature:
All'olfatto fine ed elegante con sentori di fieno e fiori di tarassaco, agrumi .
Al palato citrino e minerale con lungo finale di cedro.

2) Ca' del Vent (Campiani di Cellatica - BS - )
La degustazione del Metodo Classico 'base' (75%Chardonnay e 25% Pinot Nero )
 non ha scosso particolari emozioni, molto interessante invece il Blanc de Blancs 2011
con note di erbe aromatice, fieno, fiori di tarassaco, burro e un minerale che ricorda
il sasso bianco.

3) CASA CATERINA  (Monticelli Brusati  - BS -  )
Tutti splendidi questi assaggi..., vini non uniformati, standardizzati,
ma che escono dal coro con la loro prorompente personalità.
Ne cito qualcuno :
Blanc de Blancs, 97 mesi sui lieviti : floreale all'olfatto, delicato ed elegante.
Bouquet che si apre con sentori di burro, brioche e vaniglia. Al palato una
bollicina incredibilmente cremosa se pur accompagnata da una bella freschezza
 gustativa. Brut Nature Rosè 2005 a base di Pinot Nero molto intrigante con
sentori di rosa e piccoli frutti di bosco che si intrecciano a note più evolute
da grande metodo classico. E per gli amanti del Pinot Meunier :
Rosè Antique 2007,  100% Pinot Meunier . Molto interessante anche il vino
fermo UNICO 2008  prodotto con uve Invernenga, lunga macerazione sulle bucce
e sui lieviti. Struttura da vino rosso e piacevole sensazione al palato quasi di
astringenza.

4) FILIPPI  (Soave VR) 
Ogni sorso riconduce al terroir, alla natura, ai piaceri dei sensi.
Soave Castelcerino: Figlio di terreni basaltici, all'olfatto è
un concentrato di mineralità, freschezza, floreale di fiori di tarassaco.
Al palato sembra quasi di masticare il chicco d'uva .
Soave Vigne della Brà: Sentori minerali e floreali. Bella struttura
e lunga persisteza. 18 mesi sui lieviti.
Turbiana 2013: (Trebbiano di Lugana 100%) Terreni basaltici/calcarei.
Sentori agrumati  e minerali risvegliano l'olfatto. Bella freschezza gustativa con
piacevole finale di pompelmo e cedro.
Susinaro 2013 : (Chardonnay). Chardonnay vitigno internazionale, in 
questo bicchiere racconta la storia di un terroir, racconta la storia di 
un campo dove oltre alla vite crescono anche dei susini ... 
ed il vino profuma di susina gialla, di minerale, di erbette aromatiche 
di buccia di ananas verde ... si svela a poco a poco...ma lungo  ne 
rimane il ricordo .  
Monteseroni 2013: (Garganega) Terreno calcareo, maturazione a 
sud. Qui la frutta diventa matura, bella mineralità . Morbido al palato
e caldo.  
5) DOMINIO del UROGALLO (Asturias - SPAGNA) 
Albarin:  Una limonata, astringente e citrino con un particolare 
retrogusto di cedro. Da riprovare sicuramente.

6)  BRUNO FERRARA SARDO ( Sicilia)
Ad una altitudine di 700 metri a nord dell'Etna si trovano le vigne di
Nerello Mascalese su terreni vulcanici.
Etna Rosso 2013: Solo acciaio. All'olfatto sentori minerali, di zolfo
e fumè. Note di rovo . Tannico .
Etna Rosso 2012: Solo acciaio. Anche in questo vino spiccano 
i sentori minerali  e di zolfo ed un piacevole profumo di 
affumicato. Tannino ben presente.


















7)  SANTA 10  (Siena - Toscana)
Piccola azienda di 8 ettari, con 1 ettaro e mezzo di vigneto,
un frutteto e  430 piante di ulivi. Si trova ad un chilometro da Siena.
Producono un  Trebbiano con macerazione sulle bucce,
ma sono i vini rossi che hanno attirato maggiormente la mia
attenzione.
Santa Subito 2013: Uvaggio di canaiolo, ciliegiolo e colorino.
Solo acciaio, senza solfiti aggiunti.  Minerale e balsamico 
regala interessanti note fumè.
Santa 10 2010:  Uvaggio di Sangiovese 80%, Cabernet Franc 10%,
 Petit verdot 10%. Fermentazione alcolica senza aggiunta di lieviti selezionati.
 Non filtrato. Invecchiamento in botti di rovere per 24 mesi.
 Bouquet complesso, mora, rovo, viola, fumè e basalto. In bocca 
è piacevolmente sapido.
Sangiovese 2009 :Un bel naso floereale di viole e ciclamini. Tocchi 
erbacei e di rovo. Al palato bella freschezza con retrogusto di rovo 
e rosa.
Sangiovese 2008: Più intenso del 2009. Apre su note speziate di 
chiodi di garofano e liquirizia. Prorompente la viola. In bocca non
delude e ritornano i sentori già percepiti all'olfatto.
 


8) IL MAIOLO (Piacenza) 
Il Maiolo Emilia Rosso Igt 2006: A base di Barbera, Croatina, Merlot e Cabernet 
Sauvignon. Non filtrato. Matura in Botte Grande. 
Naso balsamico con sentori di bosco e liquirizia. Al palato è caldo e persistente. 
Il Maiolo Emilia Rosso Igt 2004: Interessante l'evoluzione...bouquet che vira verso 
sentori più evoluti di caffè, dattero e carruba.  Naso intrigante, peccato perda un 
po' al palato in persistenza.

9) BOSCO FALCONERIA (Sicilia)
Vigeti in collina ad un'altitudine di 250 m sul livello del mare, terreni rossi e calcarei
di medio impasto, nutriti con sovesci di erbe spontanee e leguminose.
Catarrato 2014 :  Vino pulito e fresco che valorizza il varietale. Solo acciaio.
All'olfatto minerale ed erbe aromatiche con sentori di menta e maggiorana che
ritornano anche al palato.
Falco Peregrino 2014 : Catarrato in purezza. Solo acciaio. Fermentazione sulle
bucce a temperature controllate.Sapido lascia al palato una piacevole astringenza
data dal tannino delle bucce.
Nero d'Avola 2014: Solo acciaio. Bouquet minerale di grafite, speziato, rosa.
Bel tannino e lunga scia di petali di rosa anche in bocca.

10) RADOAR Az. Agr.  ( Sudtirol)
E' l'azienda più alta del Sudtirol. Circa 3 ettari di vigneti coltivati a circa 800 mslm
con viti di oltre quarant'anni.
Muller Thurgau 2014 : Solo acciaio. Al naso sentori minerali e di erbe aromatiche.
Pulito, schietto, fresco.
Etza 2013 :  Muller Thurgau selezione vigne vecchie. Profumi di erbe aromatiche e
minerali.  In bocca bella struttura, si percepiscono le bucce degli acini...quasi a 
masticarle.
Radoar Zweigelt : Zweigelt è un vitigno di origine austriaca. Questo vino fa solo 
acciaio e presenta una bel color rubino che spicca per  vivacità di colore, anche se
trasparente.  Naso speziato con ricordi floreali di rosa canina.  In bocca è pulito,
una astringenza piacevole...quasi a masticare i petali di una rosa canina.
Loach:50% Zweigelt e 50% Pinot Nero. Fermentazione in vasche aperte di 
castagno, poi matura circa 22 mesi in tonneau. All'olfatto è balsamico, con soffi di
rosa canina,  speziato. Mineralità che si riconferma anche al palato assieme ad 
una gradevole freschezza .

11) ERIC TEXIER  (Northen Rhone - Francia) 
Interessante il MACON che colpisce per classe ed eleganza;Chardonnay in purezza
coltivato su terreni argillo/calcarei ad alta concentrazione di calcare, da viti di oltre
50 anni. Fermentazione ed affinamento in barrique.
Chat Fou : uvaggio di Carignan, Chasselas, Cinsault, Grenache. Terreno composto 
da sabbie, granito ed argilla. Vinificato in cemento e poi acciaio.  Minerale all'olfatto
con sentori di rosa e piccoli frutti rossi. Elegante. Ottimo rapporto qualità/prezzo
(sui 7 eruo in cantina, circa il doppio su eCommerce) .
St Julien en St Alban 2012 : Terreni granitici. Più al palato che al naso, 
probabilmente è ancora giovane. In bocca arrivano prima le note erbacee, poi
la speziatura ed il classico sentore di pepe tipico del vitigno. Da aspettare.

12) DEVEVEY  ( Borgogna - Francia) 
7 Km a sud di Beaune in Borgogna.
Rully Rouge 2013  : Pinot Nero in purezza. Matura 12 mesi in barrique. 
Al naso una bella rosa, ma soddisfa più al palato che all'olfatto.
Altra stoffa invece per Beaune Premier Cru Pertuisots 2008 (Pinot Nero)
da ricordare per l'eleganza.

13) BARTOLI   (Sicilia) 

Tra i vini in degustazione, la maggior parte conosciuti, vista la fama della
cantina, ho potuto assaggiare pe la prima volta il loro Metodo Classico
Terza via cuvèe Riserva, 30 mesi sui lieviti  a base di Grillo . Interessante senza
troppo eccedere,un bouquet fresco, erbe  aromatiche e una bella beva data da una
buona acidità.
Integer Grillo : Grillo in purezza, solo acciaio, senza solforosa aggiunta.
All'olfatto menta, ortica, mineralità. Sapido e puro in bocca.
Lucido: Catarratto Lucido in purezza, altro splendido vitigno autoctono
della regione Sicilia. Solo acciaio. Lieviti indigeni. Minerale al naso anche
se predominano le erbe aromatiche. Persistent.
Sole e Vento:  Zibibbo e Grillo coltivati sui terreni dell'isola di Pantelleria
a 350 mslm e Contrada Samperi a Marsala (TP). Solo acciaio.
Un bouquet che ricorda subito la macchia mediterranea, poi esce il floreale
intrecciato a soffi di menta e ortica che ritornano anche in bocca chiudendo 
con un finale quasi balsamico.
Grappoli Del  Grillo: Grillo in purezza con maturazione per 12 mesi in 
tonneau e barrique usate. Olfatto di erbe aromatiche e menta.


Marsala Superiore Oro Doc Riserva 10 anni  Grillo in purezza.
Matura in botti di rovere di varie dimensioni per 10 anni. Bouquet 
ampio con sentori di frutta secca, dattero, fichi secchi, segatura, amaretti 
di saranno. Piacevole sentore di mandorle e torta russa che permane anche 
in bocca con una lunghissima scia .
Bukkuram (Passito di Pantelleria) : Zibibbo 100%. Sentori di albicocca, 
uva passa e frutta disidratata, minerale e lunghissimo...
 

14) LA GINESTRA ( Val di Pesa - Toscana)
Fondata nel 1978 da un gruppo di giovani appassionati che si sono costituiti in
Cooperativa, con la voglia di mantenere e rinnovare le tradizioni della campagna
toscana. Le attività svolte sono molteplici: apicoltura, allevamento, viticoltura,
agriturismo, seminativi, arboricoltura.
Molti i vini degustati di questa azienda: Trebbiano, Rosè a base di Sangiovese,
Sangiovese ...ma forse quello più convincenti è stato l'uvaggio Canaiolo, Colorino,
Cabernet, Sangiovese 2014 e  2013. Sentori Minerli, speziati  di rovo e rosa, piccoli
frutti rossi. Bella ed invitante beva.

15) FERDINANDO PRINCIPIANO (Monforte d'Alba - Piemonte) 
Extra Brut Rosè Belen : Spumante metodo classico a base di Barbera 
Dedicato alla moglie Belen. Un anno sui lieviti. Piacevole più al gusto che
all'olfatto. Interessante, bella freschezza e mineralità. 
Dosset: Solo acciaio per questo Dolcetto piacevole e pulito. Sentori vinosi, 
un vino da tutto pasto.
Barbera d'Alba doc  Laura:  Viti di più di 40 anni. Solo acciaio. Bouquet 
fruttato di frutti di bosco, fragoline, floreale.
Barbera d'Alba Doc 2013 : Matura in botti di legno. Il più interessante
tra quelli degustati con un bel bouquet floreale di rose, viole , minerale, 
speziato . 
 

mercoledì 6 aprile 2016

 

Esistono ancora gli artigiani del vino ? 

Ne abbiamo trovato uno...in terra vicentina, ma con l'animo francese.

L'OPIFICIO del PINOT NERO . 

 


Tutto quello che non ti aspetti dal Pinot Nero di questa zona, lo abbiamo trovato qui, 

nella piccola cantina di MARCO BUVOLI a Gambugliano (VI): una stretta stradina

 che taglia il bosco, pochi vigneti, ed una piccola sala degusatazione con un grande tavolo 

massiccio di legno e alle pareti varie bottiglie, che Marco ha conservato negli anni in

 ricordo delle belle emozioni condivisie con amici ed appassionati di vino.

 Amante degli Champagne e dei vini della Borgogna, da cui prende spunto , 

ha saputro trasferire la stessa eleganze nelle sue bollicine pur mantenendo uno stretto

 legame con il terroir di origine, lanciandosi in entusiasmanti sperimentazioni.

 Solo Pinot Nero in purezza per le sue Bollicine e grandi evoluzioni date dalle lunghe 

permanenze sui lieviti, che arrivano con l'ultimo in commercio ai 10 anni e mezzo. 

Ad ogni cuvée viene aggiunta una piccola percentuale del 'Vino Perpetuo', utilizzando

 il metodo Soleras (che ad oggi conta ben 13 annate diverse) . 

 L'Opificio del Pinot Nero non produce solo Metodo Classico, ma anche vini rossi: 

dell'ottimo Pinot Nero e del Syrah (TPS).

Nell'autunno dell'anno scorso, grazie ad un collega Sommelier di Verona, dalle grandi

 intuizioni, ho avuto la fortuna di conoscer Marco ed i suoi vini, il suo mondo fatto di 

biologico, biodinamica, arte e fantasia... poi poco più di un mese fa ho voluto tornare in 

cantina e riassaggiare tutto...compreso i vini Rossi che mi sono piaciuti molto compreso

 il TPS : Temporaneo Piacere dello Spirito a base di Syrah.

Non c'è due senza tre ...ed il 30 Marzo 2016, siamo riusciti con Marco ad organizzare 

una degustazione presso il Locale “La Dolce Vita “ di Arcè di Pescantina in Valpolicella .

Una serata dedicata al suo Metodo Classico, una piccola selezione dei suoi vini .

Partendo dal base Rosè...e già chiamarlo base è una grande offesa, fino ad arrivare al max dell'evoluzione(per ora) : il 10,5 Extra Brut .



  • Spumante Metodo Classico ROSE' Extra Brut

3 anni sui lieviti, per questa bollicina fine ed elegante, che mette in evidenza 

soprattutto le tipiche note varietali del Pinot Nero. 

In aperitivo, ma può sconfinare con facilità su primi e secondi piatti.

      • Spumante Metodo Classico PA' DOSE' 5

Nasce da una cuvée che ha sostato oltre 5 anni sui lieviti prima di essere degorgiata 

nel marzo 2014, utilizzando bottiglie della stessa partita per il rabbocco.

Perlage fine e cremoso al palato. Bouquet evoluto con leggere note ossidate

 molto piacevoli che si intrecciano con sentori di resina e cera.

Non manca l'agrumato che ritorna anche al palato e ci accompagna fino all'ultimo sorso.

      • Spumante Metodo Classico SUPER 6 EXTRA BRUT

Nasce da un assemblaggio di vini di numerose annate, di cui una parte proveniente

 da una riserva vecchia affinata in legno. Sei anni sui lieviti come indica il nome. 

Bellissima veste dorata, che svela il lungo affinamento.

 Diletta l'olfatto con sentori di fieno, fiori di tarassaco, erbe aromatiche e soffi 

agrumati. Complesso ed elegante. Al palato una bellissima freschezza che non ti aspetti...

ed invita alla beva (impossibile non finire la bottiglia !) . Minerale e lungo finale...

difficile cancellarne il ricordo ...Evoca sensazioni di superbi champagne... 

      • Spumante Metodo Classico SUPER 6 EXTRA BRUT

Nasce da un assemblaggio di vini di numerose annate, di cui una parte proveniente

 da una riserva vecchia affinata in legno. Sei anni sui lieviti come indica il nome. 

Bellissima veste dorata, che svela il lungo affinamento.

 Diletta l'olfatto con sentori di fieno, fiori di tarassaco, erbe aromatiche e soffi 

agrumati. Complesso ed elegante. Al palato una bellissima freschezza che non ti aspetti...

ed invita alla beva (impossibile non finire la bottiglia !) . Minerale e lungo finale...

difficile cancellarne il ricordo ...Evoca sensazioni di superbi champagn 

      • Spumante Metodo Classico 10,5

Nasce da un assemblaggio di vini di numerose annate, di cui una parte proveniente 

da una riserva vecchia affinata in legno. Sosta lunghissima sui lieviti per oltre 10 anni.

Il colore oro antico anticipa il bouquet complesso ed evoluto.

Note ossidative piacevolissime. Spezie, riconoscibili zenzero e curry. 

Una esplosione di profumi di frutta secca, miele, pigne e resina di pino, lieve affumicatura.

Una complessità quasi disarmante in continua evoluzione nel bicchiere.

Lo abbiamo provato con un Monte Veronese d'Allevo (18 mesi) ed il matrimonio è 

stato perfetto .







sabato 5 marzo 2016


                   ANTEPRIMA BARDOLINO, CHIARETTO E LUGANA 
                             a LAZISE  Dogana Veneta 6 - 7 MARZO 2016 

   Ritorna l'Anteprima Bardolino e Bardolino Chiaretto, ormai evento 
   imperdibile da parecchi anni . Tantissime le novità come il 'gemellaggio'
  con il LUGANA e la possibilità di degustare anche sulla Motonave 
  Brennero oltre che all'interno della storica Dogana Veneta.
 Il programma completo su  : http://www.anteprimalazise.it/ 

 
 DEGUSTAZIONE  Brunello di Montalcino    "Le Macioche" 

La storia delle Macioche inizia negli anni '80. Prende il nome dalle radici della
pianta del corbezzolo che circondano la cantina. Ad indicare il stretto rapporto
con il territorio.  Sei ettari  di cui solo 3  vitati  ed 1 ad olivi.
Un piccolo gioiello che brilla a Montalcino, patria di uno dei vini più conosciti
al mondo.
Dal 2001 sono anche biologici, non ancora certificati. Nel 2014 la proprietà
passa a tre giovani veronesi  Massimo Bronzato, Stefano Brunetto e
Riccardo Caliari, una ventata di aria nuova senza però stravolgere la filosofia
dell'azienda e mantenendo lo stesso enologo.
Abbiamo avuto la fortuna di conoscere Stefano Brunetto che con semplicità
ci ha raccontato questa realtà,  ci ha trsasportati virtualmente sulle dolci coline
Toscane, ci ha fatto innamorare di questi vini. Qualche accenno alla difficoltà
di portare anche a Montalcino quel concetto di zonazione che così tanto piace
nelle langhe  e che da sempre i francesi riassumono nella parola cru.

Si inizia degustando un Rosso di Montalcino 2013, pochi mesi di maturazione
in tonneau. Si riconferma l'ottima impressone avuta al Merano Wine Festival.
Poche aziende riescono ad avere un Rosso di Montalcino con una qualità così
alta, solitamente 'snobbato'  ed oscurato dal 'fratellone'  Brunello . Diletta
lo sguardo con un bellissimo colore rubino vivace, che anticipa profumi
di fiori freschi, un bouquet di viole e ciclamini appena raccolti, la frutta
è croccante e succosa e si ritrova anche al palato con una freschezza
disarmante, che invita continuamente alla beva. Pulito, elegante .
Ottimo rapporto qualità prezzo.

Nel bicchiere il Brunello di Montalcino 2011, anche qui la vivacità del
 colore è bellissima e suggerisce la giovane età. Un bouquet ampio e fine
ammalia e seduce, una fioritura di viole  e frutta rossa, ciliegie
e soffi speziati , tocchi di liquirizia che ritroviamo anche al palato .
Al gusto sorprende per la discreta morbidezza, il tannino già ben
levigato quasi da definirlo incredibilmente pronto pur essendo
così giovane. Finale lunghissimo. Godibile fin da ora

Brunello di Montalcino 2008
Bouquet ampio, complesso.  Sentori speziati , e balsamci che si intrecciano
con i petali di viola e ciclamino, poi la futta matura, ciliegia, marasca .
Fanno capolino sentori più evoluti di cuio e tabacco ...è un
continuo evolvere nel bicchiere. Al palato entra morbido, ma poi il
tannino si fa ben sentire, malgrado sia un tannino nobile e non aggressivo
Completamente un'altra annata rispetto alla precedente. Stoffa da campione
ed  indiscussa eleganza. Pai lunghissima.

Brunello Riserva 2006
Cuore rubino con  leggeri riflessi granato. All'olfatto : una esplosione
di profumi perfettamente amalgamati tra di  loro, un rincorrersi di
sentori fruttati,  piccoli frutti viola e bacche, frutti di bosco, amarene
e poi ancora fiori, un po' appassiti;  liquirizia, tocchi balsamici e
speziatura. Al palato è una carezza con guanti di velluto ...ma
la bella acidità ed il tannino ancora presente, anche se domato,
ci fanno intendere che avrà vita ancora molto molto lunga....
Un capolavoro.



 

lunedì 1 febbraio 2016

ANTEPRIMA AMARONE 2012 :
Impressioni a caldo...
Piccole impressioni ...per un Grande vino !


Grande successo anche quest'anno per l'Anteprima Amarone annata 2012, che si è tenuta
come di consueto nello splendido palazzo della Gran Guardia. 
Ormai appuntamento fisso per wine lovers, curiosi, giornalisti e gente del settore.
Queste le cantine che ho incontrato, ma la lista dei vini che volevo assaggiare 
sarebbe stata molto più lunga... : 
CARLO BOSCAINI,  MASSIMAGO,  LE MAROGNOLE , 
CORTE ARCHI,   LA COLLINA DEI CILIEGI, LA DAMA, LA GIUVA ,            
STEFANO ACCORDINI , MONTECARIANO, MONTE DEL FRA' ,

 CA' LA BIONDA , BENNATI, ROCCOLO GRASSI, VIVIANI,
 SAN CASSIANO, ZANONI,  ZYME' , SECONDO MARCO, TENUTA CHICCHERI , 
VIGNETI DI ETTORE, VALENTINA CUBI, NOVAIA , VILLA CRINE ,
 LE GUAITE (Dal Bosco Giulietta), CORTE SANT'ALDA,
CORTE SAN BENEDETTO.       

Il 2012 è stata un'estate molto calda e siccitosa, in alcune zone le cantine hanno dovuto 
irrigare o sfruttare gli impianti a goccia (dove presenti) 
Sinceramente a prima impressione preferisco l'annata 2011, ma potrebbero esserci delle
belle sorprese.

CARLO BOSCAINI    (Sant'Ambrogio di Valpolicella)
Amarone della Valpolicella  Classico 2012 :  Sempre in linea con la filosofia dell'azienda che sa valorizzare la tipicità. Un bel frutto e una bella freschezza, qualche sentore erbaceo, pecca di gioventù. Se questo è il campione da botte, tra un po' di mesi ci aspettiamo grandi emozioni.

MASSIMAGO (Mezzane di Sotto )
Amarone 2012: Elegante all'olfatto con sentori speziati che lasciano spazio al floreale, quasi di rosa che si intreccia con la frutta croccante . Alcolicità importante che non risulta invadente.
Amarone  2011:  Anche qui l'eleganza non tarda a farsi notare, anche se la nota alcolica risulta più spiccata ed ancora un po' invedente rispetto al 2012. Intrigante bouquet di piccoli frutti rossi, ciliegie sotto spirito  e roselline selvatiche. Una piacevole freschezza invita alla beva.

LE MAROGNOLE  (Marano di Valpolicella)
Amarone della Valpolicella Classico 2012

Entrata morbida, che accarezza il palato, subito la ciliegia matura ben riconoscibile.
Ancora qualche sentore erbaceo. Un bebè. Tonneau.
Qualità in ascesa per questa cantina. Complimenti.

Amarone della Valpolicella Classico 2011
Altro volto per il 2011 rispetto al fratello più giovane, coerente con l'andamento stagionale
e le caratteristiche dell'annata.
Freschezza e mineralià all'olfatto che anticipano una bella acidità e sapidità anche in bocca.
Erbe aromatiche e mentuccia.

 CORTE ARCHI
Amarone della Valpolicella Classico 2011 
Sentori di rovo sia all'olfatto che al palato, lasciano spazio ad una amarena concentrata.
Sentori erbacei e tannino irruento. Cavallo di razza ancora tutto da domare .
Amarone della Valpolicella Classico Riserva 2010 
Sentori di ceralacca ed erbacei. Bella freschezza e frutto che si svela piano piano.
6 anni sono pochi per questa riserva che è ancora un fanciullo. 
 
                   

          



            LA COLLINA dei CILIEGI         (Grezzana) 

            Amarone della Valpolicella 2012 
            Terreno di marna calcarea. Irrigazione a goccia. 
             Bella ciliegia  croccante, piacevole freschezza. Equilibrato e godibile fin d'ora. 
             Splendida beva.
             Amarone della Valpolicella Riserva 2008  
             Altra stoffa rispetto al fratellino 2012, qui il colore è un bel granato che anticipa 
            sentori più evoluti di frutta macerata ed insistente liquirizia che continua a ritornare
            anche in bocca ...infinita...!
                   
                                  


 
LA DAMA ( Negra) 
Amarone della Valpolicella Classico 2012 
30% per un anno in Barrique, il resto botte da 15 - 20 ettolitri.
Ricordi di frutta e liquirizia . Tannino già ben levigato.
Amarone della Valpolicella Classico 2010
Più aggressivo rispetto all'annata 2012, se non fosse per il colore che tradisce, sembrerebbe 
quasi più giovane del precedente.

LA  GIUVA (Trezzolano ) 
Amarone della Valpolicella 2012
Prima anteprima per l'amarone di questa giovanissima cantina nata nel 2011. 
Il vino entra dolce e morbido  su note di confettura. Scia di liquirizia. Barrique 
nuove di rovere francese per 2 anni . 


 
 ACCORDINI STEFANO (Cavalo ) 
Amarone della Valpolicella Classico 2012
Ancora un bebè questo vino che apre su sentori di ceralacca e liquirizia per poi svelare
tocchi insoliti di rovo selvatico. Caldo e austero. Da aspettare. Maura in barrique, tonneau e botti grandi.
Amarone della Valpolicella Classico 2011
Anche qui siamo di fronte ad un puledro ancora irrequieto, permangono i sentori selvatici di rovo.
Da riassaggiare tra qualche anno.


MONTECARIANO (San Pietro Incariano) 
  Amarone della Valpolicella Classico 2012
Un po' di irrigazione, causa l'annata calda. 
Molto speziato sia all'olfatto che al palato.  Difficile da valutare. Da riassaggiare.
Matura sia in botte piccola che botte grande.  

 Amarone della Valpolicella Classico  2012
Un bel frutto sotto spirito. Floreale e speziatura unite ad una bella balsamicità.

MONTE del FRA' (Sommacampagna) 
Amarone della Valpolicella Classico 2012
Vigneti di Fumane. Erbaceo e speziato, bella acidità e tannino ancora 
scalpitante. Ancora molto giovane con ottime potenzialità. 
 80% Tonneau e 20% Barrique 

Amarone della Valpolicella Classico Riserva 2008
Frutta e china incorniciate da una bella balsamicità. Piacevole freschezza
Tannini ancora ben presenti.
100% Botte grande 

CA' LA BIONDA (Marano di Valpolicella) 
 Amarone della Valpolicella Classico 2012
 Sentori speziati e frutta rossa macerata, molto caldo al palato. Non ci sarà da 
aspettare molto per poter goderne appieno, manca però quel frutto croccante  che 
tanto amavo nel 2011. 



BENNATI  (Cazzano di Tramigna) 
Amarone della Valpolicella 2012
Sentori particolari di erbe aromatiche, timo e mentuccia per poi virare verso 
la frutta matura. Accarezza il palato con guanti di velluto .

Amarone della Valpolicella Riserva 2008
Ciliegia sotto spirito e soffi di china. Ricordi di liquore alla ciliegia, caldo, anche
se il titolo alcolometrico per tipologia non è altissimo  (15%) la sensazione 
pseudocalorica si fa sentire molto.

ROCCOLO GRASSI (Mezzane di Sotto) 
Amarone della Valpolicella 2012
Un bel frutto maturo che va dalla classica ciliegia alla prugna. Titolo alcolometrico
di 16,5% ben supportato da struttura e trama tannica non ancora domata 
completamente. Vino importante dalle grandi potenzialità.

VIVIANI ( Negrar) 
Amarone della Valpolicella Classico 2012
Bella ciliegià con qualche delicato tocco erbaceo.  Piacevole la freschezza.
Sfoggia un discreto equilibrio pur essendo un campione da botte.

Amarone della Valpolicella Classico 2010 
Da poco in bottiglia,  questo nettare stuzzica l'olfatto con sentori di liquore alla ciliegia e
sfumature speziate ben amalgamate ai sentori floreali di viola e ciclamino. Morbido e
e vellatato, un vero conquistatore .

SAN CASSIANO (Mezzane di Sotto ) 
Amarone della Valpolicella 2012
Frutta macerata rincorsa da sentori di smalto . Ancora un po' irruento anche se l'entrata 
è morbida . Un bebè.
Amarone della Valpolicella 2011
Ciliegia, sentori balsamici e muschio intrecciati con sentori di acetone. 
Bella freschezza, caldo con tannino già abbastanza levigato.

ZANONI (Quinzano) 
Amarone della Valpolicella 2012
Campione da botte.
Sentori predominanti di acetone, sentori balsamici con sensazione pseudocalorica ben 
marcata, quasi invasiva. Irruente . Un bimbo in fasce . Difficile da valutare,
sicuramente da riprovare tra qualche mese.   

ZYME' (San Pietro Incariano)
Amarone della Valpolicella Classico 2012
Campione da botte. Una crisalide, indecifrabile. Si intuiscono grandi potenzialità.
Sicuramente da riprovare tra molti mesi... 


 
 SECONDO MARCO (Fumane di Valpolicella)
Amarone della Valpolicella Classico 2012 
Apre con un bouquet di rosa, ciliegia e spezie . Pulito e di bella freschezza 
gustativa. Giovane ma con stoffa da campione.

Amarone della Valpolicella Classico 2010
Intrigante rosa canina sia all'olfatto che in bocca. Non manca la ciliegia
sotto spirito. Elegante.
Amarone della Valpolicella Classico 2009
Piacevoli spezie e freschezza gustativa. Anche qui non manca l'eleganza, 
ma è ancora un passerotto caduto dal nido...bisognerà aspettare ancora
un po' prima di vederlo spiccare il  volo. 

TENUTA CHICCHERI (Tregnago) 
Amarone della Valpolicella Classico 2012 
E' un campione da botte anche questo, come molti degli amarone di 
quest'anno. Un bebè. All'olfatto si apre con sentori erbacei e di rovo 
con sensazioni pseudocaloriche ben marcate, percepite sia al naso
che al palato.  

Amarone della Valpolicella Classico 2009
All'olfatto emergono sentori di rovo subito seguito dal frutto. 
Seppur abbastanza morbido gode di bella freschezza e di un tannino   
irruento .
 
VIGNETI di ETTORE  (Negrar) 
Amarone della Valpolicella Classico 2012
Campione da Botte.
Giovanissima Azienda, anche se Ettore Righetti, che ha superato gli 80 anni da
un bel po', nel mondo del vino c'è da molto. Conferivano le uve alla cantina sociale 
di Negrar. 
Irrigazione a goccia, Uvaggio: 60% Corvina, 30%, Croatina, 25% Corvinone, Rondinella
Molinara e Dindarella.  Bel frutto, deciso al palato con tannino incisivo e mineralità.


VALENTINA CUBI (Fumane)
Amarone della Valpolicella Classico 2012
Le vigne, a causa della stagione abbastanza siccitosa, sono state irrigate.
Sorprende per la freschezza data da una acidità ben percepibile, che conferisce
alla ciliegia un 'morso croccante' e stuzzicante. Invito alla beva . 

Amarone della Valpolicella Classico 2005
Alla cieca sarebbe scambiato facilmente per un amarone più giovane, complice
il frutto ancora ben presente che ricorda la classica ciliegia della zona e 
la piacevole freschezza che fa da 'crema antirughe' .

NOVAIA ( Marano di Valpolicella) 
Amarone della Valpolicella Classico 2012
Promette intriganti serate davanti al camino, ma per poterlo gustare in un bel 
calice ampio dovremmo aspettare un po'...
Ora è ancora un giovinetto maldestro con sentori acetati predominanti, ma 
diventerà facilmente un bel principe. 

Amarone della Valpolicella Classico 2006
Ancora giovane malgrado i 10 anni, sentori erbacei e di rovo . Tannino importante.

VILLA CRINE (Pedemonte di Valpolicella)
Amarone della Valpolicella Classico 2012
Ancora molto 'scorbutico', andrà in commercio per scelta aziendale nel 2017.
Ancora molti sentori aggressivi e di acetone.  Botte Grande
  
Amarone della Valpolicella Classico 2010
Ancora giovanissimo, apre con sentori in prevalenza speziati e di acetone.
La spezia ritorna anche al palato. Caldo e austero. Da aspettare.

 LE GUAITE - Dal Bosco Giulietta (Mezzane di Sotto)
 Amarone della Valpolicella 2012
Uvaggio di Corvina, corvinone, rondinella e un 10% di Cabernet Sauvignon.
Austero, si concede difficilmente ed i sentori fruttati sono ancora sovrastati 
da quelli più selvatici di rovo uniti a smalto ed acetone. Giovanissimo 
ha  tutte le carte in regola per una bellissima evoluzione...solo un po' di pazienza. 


 Amarone della Valpolicella 2007
Stupisce per la bella freschezza ed il tannino ancora vivo. Malgrado i suoi 9 anni 
è ancora un bebè. 

CORTE SANT'ALDA (Mezzane di Sotto) 
Amarone della Valpolicella 2012
Duro e severo, lascia poco spazio alle interpretazioni, difficile da valutare 
 
CORTE SAN BENEDETTO (Arbizzano) 
Amarone della Valpolicella Classico 2012
Campione da Botte.
Conquista con una ciliegia zuccherata sotto spirito ed una bella speziatura, 
soffi di pepe.   
Amarone della Valpolicella Classico Riserva 2008
 Semplicemente stupendo in tutta la sua forza. Maturazione in botte grande
e tonneau.

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Qualità alta per tutti i campioni degustati, ad una prima impressione ecco quelli che mi hanno colpito maggiormente.

I TOP 6 : 
 - Amarone della Valpolicella 2012  
MASSIMAGO 
- Amarone della Valpolicella 2012 
ROCCOLO GRASSI 
- Amarone della Valpolicella Classico 2012
SECONDO MARCO 
- Amarone della Valpolicella Classico 2012
VALENTINA CUBI 
- Amarone della Valpolicella Classico 2012
VIGNETI di ETTORE

 Seguiti a brevissima distanza da : 
- Amarone della Valpolicella 2012
DAL BOSCO GIULIETTA
- Amarone della Valpolicella Classico 2012 
LE MAROGNOLE 
- Amarone della  Valpolicella Classico 2012
ACCORDINI STEFANO
- Amarone della Valpolicella Classico 2012
CA' LA BIONDA

IL MIGLIOR RAPPORTO QUALITA'/PREZZO:
- Amarone della Valpolicella Classico 2012
BOSCAINI CARLO

- Amarone della Valpolicella 2012
BENNATI  

Tra le annate precedenti assaggiate ecco qualcuna di
interessante da segnalare: 

- Amarone della Valpolicella Classico 2011 
LE MAROGNOLE
- Amarone della Valpolicella Riserva 2008
LA COLLINA DEI CILIEGI
- Amarone della Valpolicella Classico 2010
VIVIANI
- Amarone della Valpolicella Classico 2010
SECONDO MARCO
- Amarone della Valpolicella Classico 2006
NOVAIA
- Amarone della Valpolicella Classico Riserva 2008 
CORTE SAN BENEDETTO